sabato 11 maggio 2013

Aforisma- Coacervo




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(D.R. - 11-5-2013 - coacervo)

Se dai oro agli esseri umani
in cambio riceverai sabbia.
Con la sabbia vai sulla riva del mare
e costruisci spiagge.
Ci metti gli ombrelloni
e per un po' di fresco all'acqua marina
ti farai pagare a peso d'oro.

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domenica 5 maggio 2013

http://domenicoruggiero.it.gg/Passato%2C--g-Presente-g-%2C-Futuro--k1-a-cura-di-D-.--Ruggiero-_-5_4_2013-k2-.htm#.UYZZaqKQWC7




Passato - "Presente" - Futuro (Eternità - EX TERNUM,
EX Terminus)
di 
Domenico Ruggiero

SAGGIO DI STAMPO FILOSOFICO-MATEMATICO
Bibliografia: di conoscenza aliena

Con questo saggio, voglio dimostrare come ogni individuo
abbia un suo tempo - e quindi un orologio personale
tempo-dipendente - .
In altri casi voglio, altresì, dimostrare che alcuni luoghi
comuni del nostro tempo - come il "presente" -
non esistono, ovvero non hanno corpo per poter esistere,
ma sono solo convenzione dell'uomo.

Dal latino EX-Terminus, impariamo che le pietre miliari
sono fuori dell'infinito
(intervallo di tempo: aperto a sinistra e a destra = ] R [
 = DIO)

e pertanto presentano un limite,
oltre il quale siamo fuori delle "nostre proprietà-proprietà"
(intese come proprietà intellettive-sociali-morali e
come proprietà di terreni-case-ville).
E ciò, già, ci fa capire come ogni uomo ha un proprio limite
di esistenza al di là del quale non può andare, perché
andrebbe ad occupare una  terra, una zona, un principio,
non più suo e quindi fuori della sua "giurisdizione".
Così come lo Stato ha costituito le Regioni, le Province,
i paesi, i loro limiti.
E così come ogni uomo è proprietario dei suoi
"limiti di esistenza", così anche il tempo delle sue
proprietà-proprietà fisico-immateriali
è limitato e dipende proprio dal tempo che vive nella propria
proprietà-esistenza.
Quindi in definitiva:
- tempo limitato
- proprietà limitate (nel tempo e nello spazio)

E adesso vi pongo la domanda: "Secondo voi, esiste il futuro?"

1a risposta: SI'
In questo caso ciò che viviamo, come presente, non esiste
perché è già un passato.
E noi esistiamo solo come "RICORDO" di ciò che eravamo.
Ha senso parlare della nostra storia come passato remoto
(io fui) e come passato prossimo (io sono stato,
io ho mangiato, ...).
Inoltre esisterà sempre ciò che noi saremo realmente dopo.
Intervallo di tempo: chiuso a sinistra, aperto a destra = [ R [

2a risposta: NO
Allora ha senso parlare di passato e presente e basta
(io fui - io sono) ma in quanto a tale lasso di tempo,
la vostra vita è limitata/limitante e non siete oltretutto credenti.
Intervallo di tempo: chiuso a sinistra, chiuso a destra = [ R ].

3a risposta: NON SO (NI)
Siete nella fase di non comprensione, racchiusi nel vostro
metro quadrato limitato/limitante e fate fatica ad uscirne,
fino a quando non prenderete una decisione, che vi porterà
ad una delle due risposte precedenti.
Siete pressapochisti.
Intervallo di tempo: chiuso a sinistra, chiuso a destra = [ 0 ] =
insieme vuoto.

http://domenicoruggiero.it.gg/ZECHARIA-SITCHIN-d--un-uomo-consapevole-della-propria-extra_terrestrit%E0--k1-4_4_2013-k2-.htm#.UYVS16KQWC7




ZECHARIA SITCHIN: un uomo consapevole della propria extra-terrestritàdi Fabio Squeo




“Aprite gli occhi e guardatevi intorno: se vedete un mondo che cresce, che si agita, che vi parla, che vi stimola, dovete ammettere che c’è stato qualcuno che gli ha dato il via”
  affermava Giovanni Scoto Eriugena.  L’essere umano, da millenni, è sempre stato un sognatore, affascinato dall’idea “stravagante” di ricercare i segreti insiti nel regno della natura umana e stabilire, eventualmente, contatti con altre civiltà (rispetto alla nostra). Egli ha “rinchiuso nei cassetti della propria stanza, la ragione prevaricatrice” e ha deciso di recuperare in extremis il proprio diritto al “volo che porta nella direzione teistica di Dio, Cristo, Buddha, Allah e chi ne ha più ne metta”. Questa facoltà, tipicamente umana, ha invogliato l’uomo a non demordere, nel pieno di un progresso cognitivo-immaginario sempre più in espansione, e continuare ad osservare il cielo dalla finestrella della propria casa”  sino ad abbracciare quel tutto, chiamato simpaticamente universo. La prima domanda sorge spontanea:  siamo soli in questo universo? La sua ricerca sistematica prende di mira l’indagine filosofica – storica e sperimentale. Essa serve su piatto d’argento forme di ricerca sempre nuove, gravide di fondazioni specifiche, che puntano, nel tempo del dio progresso, a superare ogni realtà attendibile col righello umano, dove essenze evanescenti di nature umane e aliene, rispetto alla nostra specie, si confondono nell’otre del cosmo. Qual è l’origine del genere umano? La domanda è innocua, ma risalta i tratti tipici di un concetto complesso nelle sue implicazioni teologiche e filosofiche. Esse rivelano il legame con una prospettiva tipicamente universale, in fatto di ricettacoli, di ideologie, di visoni onnipotenti e intuizione geniali da parte di uomini, piccoli, minuti e limitati, ma per determinazione molto curiosi. 

Uno degli esponenti di massimo livello, che ha speso la sua vita (nell’interesse archeologico-sperimentale) per avvicinare mondi lontani, è sicuramente ZECHARIA SITCHIN.  Egli è uno dei massimi rappresentanti della cosiddetta archeologia eretica. Egli attribuisce la creazione dell’antica cultura dei Sumeri ad una presunta razza aliena, detta Neflim (in Ebraico) o Anunnaki (in Sumero) proveniente dal pianeta Nibiru, un ipotetico 9° pianeta del sistema solare dal periodo di rivoluzione di circa 3600 anni presente nella mitologica babilonese. Quando gli Annunaki (termine che significa letteralmente “coloro che dal cielo scesero sulla terra”)scesero sulla terra dettero vita alla prima colonia extra-terrestre.”  

“Quando parlo degli Extraterrestri, dobbiamo pensare ad esseri come noi – più probabilmente, ad esseri più avanzati di noi, per i quali la loro natura è il risultato di contatto fra una parte materiale ed una parte spirituale, un corpo ed un’anima, sebbene in proporzioni diverse rispetto agli esseri umani sulla Terra.

Secondo Sitchin, l’essere umano è figlio della materia aliena. Una commistione di Spirito e materia. La sua denominazione, cioè quella di “uomo” è legata nella prospettiva “della terra o terrestrità” L’uomo è impregnato di terrestrità; esso è condito di essenze e sapori terreni, ciclici, divenienti, misurati col metro della morte [Platone] L’uomo è un incrocio di esseri perfetti (rispetto a noi) e una imperfezione legata al tenore o sostanza mondana.                                                                                                                                                             I testi sumerici, nonché la Bibbia e altri testi del medio Oriente, rivelano realtà legate all’evoluzione degli Anunnaki o “dei dell’universo” (come li definisce Sitchin).  

“Che la vita possa esistere su altri pianeti è certamente possibile… La Bibbia non scarta quella possibilità. Sulla base della Scrittura e sulla base della nostra conoscenza dell’onnipotenza di Dio, essendo illimitata la Sua saggezza, dobbiamo affermare che la vita su altri pianeti è possibile”

Essi sono responsabili della creazione, stando alle interpretazioni dello storico, e mi permetto di aggiungere: saranno anche la causa di una possibile distruzione o momento di una ennesima rivelazione apocalittica.” Lo studio rivela che,  in ebraico Adamo è la configurazione di una realtà umana caricata di senso terrestre. Il termine Adamo significa letteralmente “Colui che è della terra, creato per la terra, appositamente”. Questo significa, evidentemente, che l’uomo non fu creato dal niente, quando Dio (precisano le scritture) soffiò nel corpo dell’uomo”: la vita ha preso inizio non dalla ruggine, né dal ferro, dalle montagne o dai mari, ma semplicemente da una “natura superiore o proviene dall’alto, quindi in ultima analisi da qualcosa di sicuramente PRE-ESISTENTE E PRE-COSTITUITO. L’uomo di Adamo non esisteva ancora, fino a quando giunsero gli extra-terrestri o pre-uomini (con le navicelle degli Annunaki) che conferirono forma e sostanza alle specie viventi sulla terra. Una terra, fertile, dove l’uomo nasce, si sviluppa e perisce. Dove la storia dell’uomo prosegue nella direzione della verità della propria origine affinché un giorno possa fare luce sul sentiero del proprio ritorno.



Ispirato dal saggio di Fabio, oggi Domenico Ruggiero
ha scritto la seguente poesia:


- Omaggio al "Primo Uomo" -

Amo Adamo
terra fatta di niente

cotto ai raggi del sole
decotto con lo spirito del cielo.

Invano evade gli occhi dal suo pensiero
che lo tradisce, lo seduce, lo induce,

ma alla fine esausto

alza gli occhi al vento
e non tradisce la vita

che lo ha sospinto a gridare
contro il tormento.

(D. Ruggiero - 4-4-2013)